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Einsiedeln (Canton Svitto/Schwyz), cappella delle Grazie o della Madonna nera
Svizzera
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Intitolazione: Unsere Liebe Frau von Einsiedeln o Die Schwarze Madonna o Madonna degli Eremiti
Nazione: Svizzera
Luogo: Einsiedeln (Canton Svitto/Schwyz), cappella delle Grazie o della Madonna nera
Tipologia: statua
Materia/Tecnica: legno (tiglio o pero)
Dimensioni: alta 119 cm
Epoca: statua attuale: 1466 ca. 
Autore: anonimo scultore originario della zona del lago di Costanza
Iconografia: Madonna con il Bambino (in piedi)
Descrizione: È una figura stante di stile tardo gotico. La Madonna tiene il Bambino con il braccio sinistro. Quest'ultimo benedice con la mano destra e reca un uccello nella sinistra. I capelli della Vergine scendono aderenti alla testa, al collo e lungo la schiena. Il viso è rotondo con una fronte convessa. Il vestito ha la vita alta e una scollatura rotonda. Caratteristiche pieghe cadono dalla scollatura e si congiungono alla vita strette dalla cintura.
Tradizioni/Venerazione: Secondo la tradizione il 14 settembre 948, il giorno della consacrazione della basilica, fu consacrata anche la piccola cappella dedicata al SS. Redentore. Dato però che quest'ultima era già nota come “Cappella della Madonna”, nacque la tradizione della "Consacrazione angelica": è Gesù stesso, assistito dagli angeli, a consacrarla. Quando san Corrado, Vescovo di Costanza, fu sul punto di pronunciare le parole della consacrazione, fu infatti interrotto da una voce che per tre volte risuonò sotto le arcate della basilica: "Fermati, fratello; Dio stesso ha già consacrato questo edificio". Così la cappella dedicata al Redentore diventò cappella consacrata dal Redentore e dedicata alla Madonna. Il ricordo di questo prodigio si rinnova ogni anno il 14 settembre. Dalla fine del XVI sec. si usa inoltre vestire la statua con la veste del colore corrispondente al tempo liturgico.
Storia: La cappella che ospita la statua della Madonna nera fu costruita sulla cella in cui san Meinrado, fondatore dell'abbazia di Einsiedeln, passava i giorni e le notti in preghiera e meditazione a venerarla. La più antica statua della Madonna di Einsiedeln, regalata dalla badessa Ildegarda di Zurigo, fu distrutta da un incendio scoppiato nel 1465 proprio nella Cappella della Madonna. La scultura attuale risale al 1466 e proviene probabilmente dai dintorni del lago di Costanza. In origine di incarnato chiaro, la statua si annerì nel corso dei secoli (la causa è stata attribuita al fumo delle candele e delle lampade a olio). Il 3 maggio 1798, due giorni prima che i francesi occupassero Einsiedeln, la statua fu rimossa e posta al sicuro; fu infine ritrovata vicino a Trieste. Dato che durante lo spostamento era stata danneggiata dall'umidità, si decise di restaurarla e, poiché i fedeli non avrebbero accettato una Madonna bianca, la si dipinse di nero. Fu ricollocata nel santuario nel 1803.
Stato/Restauri: E' stata dipinta di nero in occasione del restauro seguito allo spostamento durante la Rivoluzione.
Sito Web: http://www.wallfahrt-einsiedeln.ch (sito ufficiale)
http://www.kloster-einsiedeln.ch (sito ufficiale)
http://www.einsiedeln.ch

http://campus.udayton.edu (1)
http://campus.udayton.edu (2)
http://www.sacred-destinations.com
http://de.wikipedia.org
http://fr.wikipedia.org
http://www.donbosco-torino.it

http://stonewonder.com

 

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