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Cettigne/Cetinje, Museo dell'Arte
Montenegro
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Intitolazione: Nostra Signora di Philermos
Nazione: Montenegro
Luogo: Cettigne/Cetinje, Museo dell'Arte
Tipologia: dipinto/icona
Materia/Tecnica: tempera su tavola
Dimensioni: 44 x 36 cm
Iconografia: Madonna
Descrizione: E' un'icona bizantina dipinta su tavola di legno e prende il nome dal santuario situato sull'omonimo monte di Rodi. Ha un rivestimento dorato che fa emergere solo il volto della Madonna. In esso è raffigurata una croce ad otto punte in smalto che si irradia dalla testa di Maria. Il viso è circondato da una preziosa aureola, decorata con una fila di pietre preziose e ornata di nove grandi rubini alternati con diamanti a formare un disegno floreale. La veste ha una scollatura con una doppia stoppa di diamanti, una collana di zaffiri e diamanti, da cui pendono sei zaffiri a forma di goccia (lo zaffiro centrale sembra essere stato sostituito da un orecchino).
Tradizioni/Venerazione: E' considerata dalla tradizione opera di san Luca. Le erano attribuiti poteri miracolosi.
Storia: Posseduta dai Cavalieri di San Giovanni sin dai tempi in cui essi erano stanziati a Gerusalemme, l'icona sarebbe stata portata a Rodi dalla Terra Santa. Ma, secondo altre ipotesi, potrebbe essersi già trovata sull'isola quando vi arrivarono i Cavalieri. Nel 1530, quando l'Ordine perse Rodi, fu portata a Malta per mano del Gran Maestro Philippe de Villiers de L'Isle-Adam e collocata a La Valletta nella nuova concattedrale di San Giovanni Battista. Dopo la conquista napoleonica (1798), essa costituì uno dei pochi tesori che al Gran Maestro Ferdinand von Hompesch zu Bolheim fu consentito di portare con sé. L'icona passò poi allo zar di Russia Paolo I, suo successore alla guida dell'Ordine. Nel 1801, alla morte dello zar, fu trasferita nel Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo. Dopo la Rivoluzione Bolscevica del 1917 l'imperatrice vedova Maria Sofia F. Dagmar (Marija Fëdorovnala) la prese con sé nel proprio esilio. I suoi eredi l'affidarono al Sinodo dei Vescovi Ortodossi Russi in Esilio. Alla soglia dell'invasione nazista, temendo per la sua sorte, l'icona fu spedita presso il monastero di Ostrog, in Montenegro, dove giacque dimenticata per molti anni. Nel 1997 un rinnovato interesse per l'icona ne permise il recupero e l'originale si trova oggi esposta nel Museo dell'Arte a Cetinje.
Note: Le copie sono tante (una è Malta) e attorno ad esse regna molta confusione.
Sito Web: http://ordendemaltacuba.com
http://www.smom-za.org

http://www.iconsexplained.com
http://www.rodos-island-of-helios.cabanova.com
http://de.wikipedia.org
http://www.angolohermes.com (1)
http://www.angolohermes.com (2)

 

Cetinje, Museo dell'Arte, icona di N. S. di Philermos     Cetinje, Museo dell'Arte, icona di N. S. di Philermos (priva del rivestimento dorato)