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Częstochowa, santuario di Jasna Góra
Polonia
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Intitolazione: Obraz Matki Boskiej Częstochowskiej
Nazione: Polonia
Luogo: Częstochowa, santuario di Jasna Góra (Monte chiaro), cappella della Madonna
Tipologia: dipinto/icona
Materia/Tecnica: tempera su tavola
Dimensioni: 122,2 x 82,2 x 3,5 cm
Iconografia: Madonna con il Bambino (Odigitria)
Descrizione: L'icona raffigura la Vergine a mezzo busto con in braccio il Bambino. Il volto di Maria domina il quadro ed è rivolto verso lo spettatore; anche il viso del Bambino è rivolto all'osservatore, ma non il suo sguardo. I due volti hanno un'espressione pensierosa, che dà anche il tono emotivo a tutto il quadro. La guancia destra della Madonna è segnata da due sfregi paralleli e da un terzo che li attraversa. Gesù, vestito di una tunica scarlatta, riposa sul braccio sinistro della Madre. La mano sinistra tiene il libro, la destra è sollevata nel gesto di benedizione. La mano destra della Madonna sembra indicare il Bambino. La veste e il mantello della Madonna sono ornati con gigli, simbolo della famiglia reale di Ungheria.
Tradizioni/Venerazione: Secondo la Translatio tabulae (1474) e altri racconti successivi il quadro sarebbe stato dipinto da san Luca sul tavolo della casa della Sacra Famiglia e traslato a Costantinopoli dall'imperatore Costantino. Fin dal Medioevo Częstochowa è meta, da giugno a settembre, di un grande pellegrinaggio a piedi da tutta la Polonia. L'itinerario più antico è quello che parte da Varsavia: si svolge infatti dal 1711 e arriva per la festa dell’Assunzione di Maria (il 15 agosto).
Storia: Portata in Europa dall'Oriente mediterraneo, nel X sec. l'icona sarebbe stata offerta dall'imperatore a Leone, principe di Rutenia. Durante le guerre in Rutenia il principe Vladislao di Opole (reggente per il re di Ungheria Luigi I per la terra polacca negli anni 1367-1372) trovò il quadro nel castello di Belz (secondo altri a Lwow, l'attuale Leopoli) e nel 1382 lo portò a Częstochowa. Qui, sulla collina sovrastante la città, fece costruire il complesso monastico di Jasna Gòra e vi chiamò dall'Ungheria i monaci dell'Ordine di San Paolo Primo Eremita. Nel 1430, durante un saccheggio, l'icona fu sfregiata da predatori. Nei primi decenni del Seicento, per proteggere il monastero, furono costruite fortificazioni, all'interno delle quali vegliava costantemente una guarnigione militare. Nel 1655 per quaranta giorni Jasna Góra resistette all'assedio svedese e la liberazione finale fu attribuita all'intervento della Vergine, che da allora divenne patrona e regina del Regno polacco. Il legame che univa i polacchi alla loro Madonna s'intensificò nei secoli successivi, soprattutto nei momenti più difficili: dall'occupazione russa di fine Settecento all'epoca napoleonica, dalla Battaglia di Varsavia (1920) all'invasione nazista, fino al regime comunista.
Stato/Restauri: Dopo i danneggiamenti del 1430 il quadro fu ridipinto a Cracovia presso la corte del re Ladislao II. In quell'occasione i restauratori tentarono di stendere i colori sulla tavola, ma non vi riuscirono perché si ostinavano ad applicare colori a tempera su un'immagine encaustica. Finirono quindi per raschiare totalmente l'Immagine antica, dipingendone una nuova e riproducendo le tracce degli sfregi.
Incoronazioni: E' stata solennemente incoronata l'8 settembre 1717 alla presenza di circa 200.000 fedeli. Nella notte del 22 settembre 1909 furono tuttavia rubate la veste di perle e le due corone d'oro, ma papa Pio X offrì all'immagine due nuove corone. La nuova incoronazione ebbe luogo il 22 maggio 1910.
Sito Web: http://www.jasnagora.pl/ (sito ufficiale)
http://pl.wikipedia.org
http://it.wikipedia.org

http://campus.udayton.edu
http://www.santiebeati.it

http://www.msgr.ca
http://www.interfaithmarianpilgrimages.com

 

Częstochowa, santuario di Jasna Góra, Madonna nera